Buongiorno guardiani.
Vi riportiamo qui di seguito il log della dottoressa Shirazi. La possibile causa delle malattie che stanno influenzando i guardiani.
Queste conversazioni sono dentro tutti e 5 i log del sito Owl Sector, ma qui sono in ordine temporale, seguendo i codici ad inizio descrizione cosi da far chiarezza (dove possibile) di quello che sta facendo.
Aggiorneremo questo articolo appena si scopriranno nuove cose riguardo lei.

Z. SHIRAZI CB-PZ-1.1
Continuo a essere grata per l’opportunità di lavorare nei laboratori di Clovis Bray. Niente più borse di ricerca o giri a vuoto tra le università. Anche i volontari arruolati per gli esperimenti hanno un atteggiamento positivo.

La paziente A, Susan, crede con tutta sé stessa nel progetto di colonizzazione e vuole fare il possibile per sostenerlo. Sono passate dodici ore dall’iniezione della Magnificenza 2.0. I suoi segni vitali sono stabili, ma ha cominciato a lamentarsi di insetti immaginari.

Z. SHIRAZI CB-PZ-1.2
Mi duole scrivere che il paziente B è entrato in coma pochi minuti dopo l’iniezione della Genialità 3.2. I segni vitali sono stabili e l’omeostasi preservata. Nonostante il pericolo, non ritengo necessaria la classificazione di questa ricerca e ho intenzione di procedere.

Z. SHIRAZI CB-PZ-1.4

Il paziente D, Yaris, è qui per sostenere economicamente la sua famiglia. Le retribuzioni di Clovis Bray sono sufficienti ma non generose e vi è un altro bambino in arrivo. Rimpiange la separazione, ma è grato per lo stipendio da volontario.

Non è stato riscontrato alcun cambiamento nella salute generale dopo l’iniezione della Fermezza 3.1, ma il volume della sua voce è diminuito notevolmente e al momento rasenta il sussurro; un effetto inaspettato, tuttavia non rappresenta motivo di allarme.

Z. SHIRAZI CB-PZ-1.5
Il paziente E, Jun, non è cooperativo. È scoppiato in una sgradevole risata quando ho comunicato che gli sarebbe stata iniettata la Gloria 2.1.

Mi ha detto: “Stai effettuando esperimenti in parallelo con i prototipi perché è più conveniente e più veloce. So che nessuna commissione etica sulla Terra approverebbe, ma non ho scelta. Sono immerso nei debiti fino al collo con Clovis Bray.”

Peccato che i nostri elisir non siano in grado di mutare l’atteggiamento umano.

Z. SHIRAZI CB-PZ-2.1
La paziente A rimane in buona salute, nonostante il leggero ronzio che sente nelle orecchie. Continua a parlare di insetti immaginari con una tale sicurezza che ho iniziato a immaginarli anche io: piccole particelle blu che guizzano nell’aria. Esiste una parola per questo fenomeno, dove la realtà del paziente diventa quella del ricercatore, ma non la ricordo.

Abbiamo marcato questa variante con un colorante blu per le nostre scansioni, ma la paziente non avrebbe dovuto saperlo. La chiamerò una coincidenza.

Z. SHIRAZI CB-PZ-2.3
La paziente C riporta degli artefatti gialli ai limiti del campo visivo, ma presenta comunque grande entusiasmo per il potenziale del progetto. Ha voluto svolgere i test sull’intelligenza e sulla forza tre volte al giorno anziché una. Non ci ho visto nulla di male. Si notano chiari miglioramenti nelle prestazioni già sei ore dopo l’iniezione, stessi risultati osservati negli altri pazienti coscienti.

Questa terapia innovativa è promettente per il nostro programma di colonizzazione. Crediamo di poter anticipare di qualche anno la costruzione di una città e di ridurre il periodo di decompressione e assestamento dei nuovi coloni. Questa ricerca cambierà il mondo e sono grata di avere a che fare con soggetti così motivati.

Z. SHIRAZI CB-PZ-3.1
Ora li vedo. Sembrano dei pallini o delle api blu che ronzano intorno alla testa della paziente A. Mi chiedo perché ci abbia messo così tanto.

L’effetto non era intenzionale. Avevamo impartito alle nanocelle di rafforzare il sistema immunitario del soggetto, gli scheletri, gli esoscheletri, le giunture, la muscolatura, accelerando inoltre il sistema di segnalazioni logiche e sinaptiche. Il tutto sarebbe dovuto essere invisibile e interno. Che cosa significa?
Z. SHIRAZI CB-PZ-3.2
Siamo al secondo giorno in cui il paziente B si trova in stato comatoso. Il sostentamento idro-nutritivo è stato abilitato e i segni vitali sono stabili. Sono apparsi alcuni accumuli di particelle verdi intorno alle labbra e alle narici. Non ho ancora riscontrato segni simili su altri pazienti e mi chiedo se questa sia una reazione idiosincratica

Z. SHIRAZI CB-PZ-3.3
La paziente C vuole che la chiami Kit. Dice di aver combattuto tutta la vita per avere un vantaggio e ora che l’ha ottenuto non vuole rinunciarci. Ha rotto svariati pezzi di equipaggiamento con la sua foga, per non parlare delle ingenti quantità di strumenti in vetro.

“Non me li portare via!” ha sbraitato. “Dammi qualcosa contro cui combattere!”

Z. SHIRAZI CB-PZ-3.4
Yaris non riesce a parlare o a emettere alcun suono. Non sappiamo se questa condizione sia permanente o meno. Mi fa capire cosa gli serve, acqua o cibo, scrivendo al computer, ma non comunica quello che gli passa per la testa. Io non riesco a guardarlo negli occhi.

Z. SHIRAZI CB-PZ-4.1
La paziente A sembra camminare a due centimetri dal suolo. Non è chiaro come sia potuto succedere. La pianta dei piedi è diventata blu. Il soggetto passa da momenti di euforia a momenti di preoccupazione. Ovviamente questo complica i nostri test sulla forza.

Z. SHIRAZI CB-PZ-4.5
Jun si è rifiutato di svolgere i test sulla forza e sull’intelligenza. In seguito all’iniezione ha accusato trentadue volte me, Willa Bray e l’intera Clovis Bray di perseguire scopi malvagi.

“Clovis Bray vuole distruggere il mondo per poi riplasmarlo a sua immagine e somiglianza. È questo il loro obiettivo. Mi guardi, rappresento il primo passo verso il colonizzatore perfetto, ma sono solo un prototipo. E lei sa cosa succede ai prototipi, dott.ssa Shirazi.”

Non riesco a capire come il soggetto abbia passato l’esame psicologico.

A occhio sembrerebbe in buona salute, nonostante la nube di particelle bianche intorno alla testa.

Z. SHIRAZI CB-PZ-5.2
Ieri, urlando a squarciagola, il paziente B si è alzato dal letto e ha iniziato a cantare e ballare. Ho provato a calmarlo, ma senza successo. Mi ha deliziato con tutte le canzoni della sua infanzia, i tormentoni pop del secolo scorso e una manciata di ballate improvvisate sulla sua vita. Un tempo aveva due cani e sei gatti e ora so tutti i loro nomi a memoria.

Z. SHIRAZI CB-PZ-6.1
Io la voglio chiamare Susan. Li voglio chiamare tutti per nome. Va contro i protocolli, ma sembra la cosa giusta da fare.

Susan non ha reagito alla notizia. Sembra rassegnata.

Io non lo sono.

Z. SHIRAZI CB-PZ-6.2
Sono corsa nella sua stanza non appena ho sentito il silenzio, ma se n’era già andato.

Z. SHIRAZI CB-PZ-6.3
Quando ho divulgato la cartella clinica del paziente B, come richiesto dalla deroga 31B del Manuale delle regole di ricerca, il paziente C ha detto: Come potete farci questo? Non ho saputo come rispondere. I dati dei miei predecessori non riportavano alcun rischio mortale, eppure un tasso di mortalità del 20% controbilancerebbe l’aumento di forza, intelligenza e velocità dei coloni.

Z. SHIRAZI CB-PZ-7.4
Yaris è ancora muto. Mi pento di non aver inserito una funzione di auto-distruzione in questi prototipi. Ero troppo sicura di me. Non credevo di aver bisogno di un piano B. Ne proporrò l’introduzione nei futuri sviluppi della nanotecnologia.

Il lato positivo è che i risultati ottenuti sono inconfutabili. Le prossime ricerche saranno ancora più gratificanti. Tuttavia esito a scrivere le raccomandazioni per procedere.

Z. SHIRAZI CB-PZ-7.5
Ha detto: “Tutti moriamo. Più si prova a ingannare la morte, più si cerca di trarre profitto dalla vita e prima si morirà.”

Oggi mi sono immersa nei file di Willa Bray per cercare tracce di avvertimenti, un indizio su cosa possa essere successo al paziente B, una qualsiasi cosa mi possa esser sfuggita. Ho trovato dei grafici dal tono ottimistico e un ordine che impartiva l’eliminazione di una discreta quantità di dati. Quest’ultimi sono inaccessibili ai ricercatori con i miei permessi di accesso.

Sto forse anch’io diventando complice?

Z. SHIRAZI CB-PZ-8.3
“Sto facendo il possibile” le ho detto.

“Ma non è abbastanza” ha risposto, voltando le spalle.

Tutta la mia preparazione, la mia conoscenza e la mia saggezza non basteranno per gestire questa situazione.

Z. SHIRAZI CB-PZ-8.4
“I risultati del progetto suggeriscono…”

“Gli esiti sperimentali implicano…” Mi fermo e guardo Yaris attraverso il vetro.

Mangia poco e sta perdendo peso e capelli.

Z. SHIRAZI CB-PZ-8.5
Gli ho detto: “Devi capire che ci sto provando. Ho seguito questa ricerca proprio perché sognavo di esplorare l’ignoto e di trovare un altro luogo tra le stelle da chiamare casa. Volevo rendere l’intero universo la nostra nuova dimora.”

Jun ha risposto: “Nemmeno qui hai una casa. Ti trattano con sospetto perché non sei una Bray. Perché sei venuta su Marte? Non hai un posto dove dormire sulla Terra?”

“No” ho replicato.

Z. SHIRAZI CB-PZ-9.1
Questi prototipi sono troppo ben radicati nei sistemi dei miei soggetti per rendere possibile l’estrazione. Organi, neuroni, corteccia frontale… anche un’emodialisi completa sarebbe insufficiente.

Devo trovare un’altra soluzione per Susan, Yaris, Kit e forse anche per Jun.

Z. SHIRAZI CB-PZ-11.5
Ho detto: “Perdonami”. Lui ha risposto: “Se potessi”.

Z. SHIRAZI CB-PZ-13.1
Notti lunghe e insonni. L’intero staff, coperti da tute isolanti, piegati sui microscopi. Ma crediamo d’aver trovato una soluzione. Non l’abbiamo ancora provata sui pazienti e per ora sono solo dei prototipi. Se attiviamo i Fibroni 7, 21 e 16 su tutte le nanoparticelle con impulsi di una particolare lunghezza d’onda, dovremmo riuscire a produrre abbastanza interferenze da renderle dormienti.

Ora la provo con Susan, la quale ha perso conoscenza ieri. Anche da sdraiata, fluttua a qualche centimetro dalla superficie su cui riposa.